"[...] Molti credenti sembrano ritenere che sia compito degli scettici confutare i dogmi vigenti anziché compito dei credenti dimostrare la verità di ciò in cui credono. E' un errore, naturalmente. Se sostenessi che esiste tra la Terra e Marte una teiera di porcellana che gira intorno al sole con orbita ellittica, nessuno potrebbe confutare la mia asserzione, purché fossi abbastanza prudene da specificare che la teiera è troppo piccola per essere individuata dai più potenti telescopi terrestri. Ma se aggiungessi che, siccome la mia asserzione non può essere confutata, è un'intollerabile presunzione della ragione dubitare dell'esistenza della teiera, si avrebbe motivo di ritenere il mio discorso sciocco. Se però la storia della teiera comparisse in antichi testi, se ogni domenica venisse definita dal pulpito una verità sacra e se a scuola fosse insegnata ai bambini, non credervi diverrebbe segno di eccentricità e lo scettico sarebbe mandato dallo psichiatra in un'epoca illuminata e dall'inquisitore in un'epoca più oscura.
[...]"
Bertrand Russell in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] L'idea di una frazione come 3/8 si basa semplicemente sul fatto che essa è una specie d'entità che ha la proprietà di dare 3, quando è sommata a se stessa 8 volte. [...]"
"La strada che porta alla realtà - Le leggi fondamentali dell'universo" di Roger Penrose
"[...] Il grande male innominabile alla radice della nostra civiltà è il monoteismo. Da un testo barbarico dell'età del bronzo chiamato Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di dèi celesti, e sono fortemente patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi che sono afflitti dal dio celeste e dai suoi rappresentanti maschi sulla terra.
[...]"
Gore Vidal in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] La religione ... si basa su dottrine che vengono definite sacre o sante. Indipendentemente dal fatto che la approviamo o no, l'aura di sacralità ci appare così scontata che ci siamo dimenticati di come l'assunto da cui deriva dica, in sostanza: «Questa è un'idea che non si può minimamente criticare; non è permesso e basta. Perché non è permesso? Perché no!». Se qualcuno vota per un partito le cui idee non approviamo, siamo liberi di discuterne quanto ci pare; tutti quanti dibatteranno l'argomento senza che nessuno si offenda. Se qualcuno pensa che le tasse debbano aumentare o diminuire, ne parliamo liberamente, mentre se qualcuno afferma: «La mia religione mi vieta di girare un interruttore il sabato» diciamo: «Benissimo, io lo rispetto». ...
Perché è perfettamente lecito sostenere il partito lacurista o il partito conservatore, i repubblicani o i democratici, una scuola di economia piuttosto che un'altra, Macintosh piuttosto che Windows, ma non è lecito avere un'opinione sull'origine dell'universo e sul suo eventuale creatore, in quanto l'argomento è considerato «sacro»? ... Ci siamo abituati a non mettere mai in discussione le dottrine religiose. Infatti, è molto interessante vedere quanto furore suscita Richard [Dawkins] quando le mette in discussione! Tutti diventano isterici, perché non è permesso dire certe cose. Eppure, se si riflette razionalmente, si capisce che non c'è motivo di non sottoporre le idee religiose alla stessa disàmina cui sono sottoposte tutte le altre: l'unico motivo è che abbiamo in qualche modo convenuto di non farlo.
[...]"
Douglas Adams in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] Nel gennaio del 2006 ho presentato, sulla rete britannica Channel Four, un documentario televisivo in due parti intitolato Root of All Evil? (La causa di tutti i mali?). Il titolo non mi piaceva, perché la religione non è la causa di tutti i mali - nulla è mai la causa di tutto -, ma mi è piaciuta molto la pubblicità che Channel Four ha fatto alla trasmissione sui quotidiani nazionali: una foto dello skyline di Manhattan con la didascalia «Immaginate un mondo senza religione». In che senso la foto era connessa con il programma? Ebbene, le torri gemelle del World Trade Center aerno vistosamente presenti...
Immaginiamo, con John Lennon, un mondo senza religione. Immaginiamo un mondo senza attentatori isucidi, senza 11 settembre, senza 11 marzo, senza 7 luglio. Immaginiamo un mondo senza crociate, cacce alle streghe, congiure delle Polveri, spartizioni dell'India, guerre israelo-palestinesi, massacri serbo-croati-mussulmani, persecuzioni di ebrei «deicidi», «disordini» nell'Irlanda del Nord, «delitti d'onore», telepredicatori con capelli cotonati e abiti sgargianti che spillano quattrini agli allocchi («Dio vuole che diate fino a farvi male»). Immaginiamo un mondo senza talebani che distruggono statue millenarie, senza decapitazioni pubbliche di bestemmiatori, senza fustigazioni di donne ree di aver mostrato un centimetro di pelle. A proposito, il mio collega Desmond Morris mi informa che a volte, in America, la splendida Imagine di John Lennon viene espurgata dalla frase «and no religion too» (e anche senza religione). In alcuni casi hanno addirittura la sfrontatezza di correggere il testo con «and one religion too» (e una sola religione).
[...]"
Start wearing purple for me now
All your sanity and wits they will all vanish
I promise, it's just a matter of time...
I met you when you were a twenty, and I was twenty,
but thought that some years from now
a purple little little lady will be perfect
for dirty old and useless clown...
I know it all from Diogenis to Foucault
from Lozgechkin to Paspartu
I ja kljanus obostzav dva paltza
schto muziko poshla ot Zzukov Mu!...
Party!
So Fio-Fio-Fioletta! Etta! Va-va-va-vaja dama ti moja!
Eh podayte nam karetu, votetu, i mi poedem k ebenjam!
So yeah, start wearing purple wearing purple
Start wearing purple for me now
All your sanity and wits, they will all vanish
I promise, it's just a matter of time!...
Inizia a vestisti di rosso
Inizia a vestisti di rosso per me, ora
La tua sanita’ mentale e spiriti scompariranno
Te lo prometto, e’ solo questione di tempo
Ti incontrai quand’eri 20enne, e io lo ero pure,
Ma pensai che da alcuni anni da ora
Una piccola donna rossa sara’ perfetta
Per un vecchio, sporco e inutile clown....
Io conosco tutto, da Diogene a Foucalt
da Lozgechkin a Paspartu
I ja kljanus obostzav dva paltza
schto muziko poshla ot Zzukov Mu!...
Party!
So Vio-vio-violetta! Etta! Va-va-va-vaja dama ti moja!
Eh podayte nam karetu, votetu, i mi poedem k ebenjam!
Percio’, Inizia a vestisti di rosso
Inizia a vestisti di rosso
Inizia a vestisti di rosso per me, ora
La tua sanita’ mentale e spiriti scompariranno
Te lo prometto, e’ solo questione di tempo
"[...] Una parte del mio mestiere consisteva nel persuadere i miei studenti più abbandonati a loro stessi che la gentilezza più del ceffone invita alla riflessione, che la vita in comunità ha delle regole, che il giorno e l'ora della consegna di un compito non sono negoziabili, che un compito malfatto è da rifare per l'indomani, che questo, che quello ma che mai e poi mai né i miei colleghi né io li avremmo abbandonati in mezzo al guado.[...]"
"Lo sa qual è l'uico modo per far ridere il buon Dio?".
Esitazione all'altro capo del filo.
"Raccontargli i propri progeti".
In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
Aaaaahhhh bhe! Ma allora ditelo ...
E poi dicono che per le donne è più difficile trovare lavoro,
quando in certi campi non c'è proprio concorrenza ....