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"[...] In Perché amiamo, l'antropologa Helen Fisher descrive molto bene la follia dell'amore romantico e sottolinea quanto sia esagerato rispetto al sentimento che parrebbe strettamente necessario. Proviamo a rifletterci un attimo. E' improbabile che per un uomo una data donna sia cento volte più amabile della sua più immediata concorrente, eppure è così che egli tende a descriverla quando è «innamorato». Invece della devozione fanaticamente monogama alla quale siamo sensibili, sarebbe all'apparenza più razionale una sorta di «poliamoria». [...] Riteniamo di poter amare senza problemi più di un figlio, un genitore, un fratello, un insegnante, un amico o un animale domestico. Se ci pensiamo, l'esclusivismo assoluto che ci aspettiamo dall'amore coniugale non riesce assai strano? Eppure ce l'aspettiamo e lo cerchiamo. Dev'esserci un motivo.
Helen Fisher e altri hanno dimostrato che l'innamoramento è accompagnato da stati mentali unici, durante i quali si rileva la presenza di sostanze chimiche neurologicamente attive (in effetti droghe naturali) che sono specifiche e caratteristiche di quello stato. Gli psicologi evoluzionistici convengono con lei che il coup de foudre irrazionale sia un meccanismo volto ad assicurare la fedeltà dell'altro genitore per il tempo sufficiente ad allevare un figlio. Dal punto di vista darwiniano è senza dubbio importante scegliere un buon patner, per numerose ragioni; ma, una volta compiuta una scelta - anche se cattiva - e concepito un figlio, è più importante restarle fedeli nella buona e nella cattiva sorte, almeno finché il figlio non è svezzato.
La religione, con la sua irrazionalità, potrebbe essere un prodotto indiretto dei meccanismi irrazionali che la selezione naturale inscrisse originariamente nel cervello per consentire l'innamoramento? E' evidente che la fede religiosa ha in parte le stesse caratteristiche dell'innamoramento (e l'una e l'altro hanno molte caratteristiche dell'intossicazione da droga).
[...]"
"L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] Abbiamo vari termini per descrivere coloro che abbracciano molte credenze per le quali non esiste una giustificazione razionale. Se le loro credenze sono estremamente comuni, li chiamiamo «religiosi»; altrimenti, è probabile che li chiamiamo «matti», «psicotici» o «illusi». ... E' evidente che il numero fa la sanità mentale. Eppure, è per puro accidente della storia che nella nostra società sia considerato normale credere che il Creatore dell'universo ascolti i nostri pensieri e sia invece sintomo di malattia mentale credere che stia comunicando con noi in codice Morse attraverso la pioggia che batte sui vetri della camera da letto. Così, anche se in genere le persone religiose non sono folli, le loro credenze lo sono eccome.
[...]"
Sam Harris in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] Per inciso, non è sfuggito all'occhio dei logici che onniscenza e onnipotenza sono reciprocamente incompatibili. Se Dio è onniscente, deve sapere in anticipo come modificherà il corso della storia usando la sua onnipotenza, ma ciò significa che non può cambiare parere e quindi che non è onnipotente. Karen Owens ha colto il piccolo paradosso in una graziosa poesiola:
Può Dio onniscente,
che conosce il futuro,
essere onnipotente
e cambiare il futuro?
[...]"
"L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
«[...] «Qualsiasi tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia». [...]»
Arthur C. Clarke in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
P.S. Per completezza:
Prima legge
"Quando un scienziato famoso ma anziano dice che qualcosa è possibile quasi certamente ha ragione. Quando dice che qualcosa è impossibile molto probabilmente ha torto."
Seconda legge
"L'unico modo per scoprire i limiti del possibile è avventurarsi un poco oltre, nell'impossibile"
Arthur C. Clarke
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The Arthur C. Clarke's three lows:
1. When a distinguished but elderly scientist states that something is possible, he is almost certainly right. When he states that something is impossible, he is very probably wrong.
2. The only way of discovering the limits of the possible is to venture a little way past them into the impossible.
3. Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic.
"[...] Molti credenti sembrano ritenere che sia compito degli scettici confutare i dogmi vigenti anziché compito dei credenti dimostrare la verità di ciò in cui credono. E' un errore, naturalmente. Se sostenessi che esiste tra la Terra e Marte una teiera di porcellana che gira intorno al sole con orbita ellittica, nessuno potrebbe confutare la mia asserzione, purché fossi abbastanza prudene da specificare che la teiera è troppo piccola per essere individuata dai più potenti telescopi terrestri. Ma se aggiungessi che, siccome la mia asserzione non può essere confutata, è un'intollerabile presunzione della ragione dubitare dell'esistenza della teiera, si avrebbe motivo di ritenere il mio discorso sciocco. Se però la storia della teiera comparisse in antichi testi, se ogni domenica venisse definita dal pulpito una verità sacra e se a scuola fosse insegnata ai bambini, non credervi diverrebbe segno di eccentricità e lo scettico sarebbe mandato dallo psichiatra in un'epoca illuminata e dall'inquisitore in un'epoca più oscura.
[...]"
Bertrand Russell in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] L'idea di una frazione come 3/8 si basa semplicemente sul fatto che essa è una specie d'entità che ha la proprietà di dare 3, quando è sommata a se stessa 8 volte. [...]"
"La strada che porta alla realtà - Le leggi fondamentali dell'universo" di Roger Penrose
"[...] Il grande male innominabile alla radice della nostra civiltà è il monoteismo. Da un testo barbarico dell'età del bronzo chiamato Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di dèi celesti, e sono fortemente patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi che sono afflitti dal dio celeste e dai suoi rappresentanti maschi sulla terra.
[...]"
Gore Vidal in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] La religione ... si basa su dottrine che vengono definite sacre o sante. Indipendentemente dal fatto che la approviamo o no, l'aura di sacralità ci appare così scontata che ci siamo dimenticati di come l'assunto da cui deriva dica, in sostanza: «Questa è un'idea che non si può minimamente criticare; non è permesso e basta. Perché non è permesso? Perché no!». Se qualcuno vota per un partito le cui idee non approviamo, siamo liberi di discuterne quanto ci pare; tutti quanti dibatteranno l'argomento senza che nessuno si offenda. Se qualcuno pensa che le tasse debbano aumentare o diminuire, ne parliamo liberamente, mentre se qualcuno afferma: «La mia religione mi vieta di girare un interruttore il sabato» diciamo: «Benissimo, io lo rispetto». ...
Perché è perfettamente lecito sostenere il partito lacurista o il partito conservatore, i repubblicani o i democratici, una scuola di economia piuttosto che un'altra, Macintosh piuttosto che Windows, ma non è lecito avere un'opinione sull'origine dell'universo e sul suo eventuale creatore, in quanto l'argomento è considerato «sacro»? ... Ci siamo abituati a non mettere mai in discussione le dottrine religiose. Infatti, è molto interessante vedere quanto furore suscita Richard [Dawkins] quando le mette in discussione! Tutti diventano isterici, perché non è permesso dire certe cose. Eppure, se si riflette razionalmente, si capisce che non c'è motivo di non sottoporre le idee religiose alla stessa disàmina cui sono sottoposte tutte le altre: l'unico motivo è che abbiamo in qualche modo convenuto di non farlo.
[...]"
Douglas Adams in "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins
"[...] Nel gennaio del 2006 ho presentato, sulla rete britannica Channel Four, un documentario televisivo in due parti intitolato
Root of All Evil? (La causa di tutti i mali?). Il titolo non mi piaceva, perché la religione non è la causa di tutti i mali - nulla è mai la causa di tutto -, ma mi è piaciuta molto la pubblicità che Channel Four ha fatto alla trasmissione sui quotidiani nazionali: una foto dello
skyline di Manhattan con la didascalia «Immaginate un mondo senza religione». In che senso la foto era connessa con il programma? Ebbene, le torri gemelle del World Trade Center aerno vistosamente presenti...
Immaginiamo, con John Lennon, un mondo senza religione. Immaginiamo un mondo senza attentatori isucidi, senza 11 settembre, senza 11 marzo, senza 7 luglio. Immaginiamo un mondo senza crociate, cacce alle streghe, congiure delle Polveri, spartizioni dell'India, guerre israelo-palestinesi, massacri serbo-croati-mussulmani, persecuzioni di ebrei «deicidi», «disordini» nell'Irlanda del Nord, «delitti d'onore», telepredicatori con capelli cotonati e abiti sgargianti che spillano quattrini agli allocchi («Dio vuole che diate fino a farvi male»). Immaginiamo un mondo senza talebani che distruggono statue millenarie, senza decapitazioni pubbliche di bestemmiatori, senza fustigazioni di donne ree di aver mostrato un centimetro di pelle. A proposito, il mio collega Desmond Morris mi informa che a volte, in America, la splendida
Imagine di John Lennon viene espurgata dalla frase
«and no religion too» (e anche senza religione). In alcuni casi hanno addirittura la sfrontatezza di correggere il testo con «
and one religion too» (e una sola religione).
[...]"
"
L'illusione di Dio",
Richard Dawkins
Richard Dawkins 1-5 "Root of All Evil" 1 - The God Delusion
Richard Dawkins 2-5 "Root of All Evil" 1 - The God Delusion
Richard Dawkins 3-5 "Root of All Evil" 1 - The God Delusion
Richard Dawkins 4-5 "Root of All Evil" 1 - The God Delusion
Richard Dawkins 5-5 "Root of All Evil" 1 - The God Delusion
Richard Dawkins 1-5 "Root of All Evil" 2- The Virus of Faith
Richard Dawkins 2-5 "Root of All Evil" 2- The Virus of Faith
Richard Dawkins 3-5 "Root of All Evil" 2- The Virus of Faith
Richard Dawkins 4-5 "Root of All Evil" 2- The Virus of Faith
Richard Dawkins 5-5 "Root of All Evil" 2- The Virus of Faith
"[...] Una parte del mio mestiere consisteva nel persuadere i miei studenti più abbandonati a loro stessi che la gentilezza più del ceffone invita alla riflessione, che la vita in comunità ha delle regole, che il giorno e l'ora della consegna di un compito non sono negoziabili, che un compito malfatto è da rifare per l'indomani, che questo, che quello ma che mai e poi mai né i miei colleghi né io li avremmo abbandonati in mezzo al guado.[...]"
"Diario di scuola", Daniel Pennac
Lo provo.
Qui tutto il resto.
:)
"Lo sa qual è l'uico modo per far ridere il buon Dio?".
Esitazione all'altro capo del filo.
"Raccontargli i propri progeti".
In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
"Diario di scuola", Daniel Pennac
"Qualunque cosa accadde, accadde."
"Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un'altra, ne fa accadere un'altra."
"Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade."
"Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico."
Douglas Adams, "Praticamente Innocuo"