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Dire che l'orologio biologico è potente .......
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... non rende esattamente l'idea ... uff
"Lo sa qual è l'uico modo per far ridere il buon Dio?".
Esitazione all'altro capo del filo.
"Raccontargli i propri progeti".
In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
"Diario di scuola", Daniel Pennac
... in un relativamente lento ma costante cambiamento.
... mi sono innamorata,
ma tanto tanto.
Perché c'è qualche cosa invece di nulla se poi comunque il fine ultimo della vita è la morte?
Perché c'è, invece di non esserci?
Ha uno scopo?
La vita perpetua se stessa, in ogni modo e in ogni forma.
Cercare uno scopo alla vita rimanda sempre alla presenza di qualche cosa di superiore al quale lo scopo, in quanto tale, tende.
Ma una vita consapevolmente senza scopo non è una cosa banale.
Alle volte è consolatorio avere uno scopo.
Eppure potrebbe non essercene alcuno.
Decidere di trovare uno scopo o meno alla vita serve individualmente, e probabilmente mai nessuno ci chiederà conto della scelta fatta...
... la bagna caÖda ha proprio finito il suo effetto diretto, sono rimasti i collaterali.
La procreazione e la prosecuzione della specie sembra essere il nostro scopo ultimo. Ma perché tanto affanno nel procreare se il fine ultimo è sempre e comunque la morte? Sembriamo delle prove. Ma per cosa? È evidente che in termini evolutivi sia rilevante, più efficiente la procreazione con la morte degli scarti, i genitori, piuttosto che puntare su pochi individui che vivessero a lungo evolvendosi poco per volta. Il fatto è: prove per cosa? E perché qualche cosa invece di niente?
Ultimamente quando vedo una persona mi balza alla mente un pensiero: ecco un'altra prova.
Mi sono ritrovata spesso a pensare a quale possa essere lo scopo della vita, della mia, di chi mi circonda. Sono arrivata alla considerazione che la vita ha come unico scopo quella di generare altra vita, e che quindi lo scopo degli individui è quello di procreare e perpetuare la specie, come qualunque forma vivente conosciuta.
Continuando a pensarci però mi sono detta che questo in fondo non è uno scopo, lo scopo può essere cercato come risposta alla domanda: perché la vita perpetua se stessa? Che bisogno c'è di perpetuare la vita se comunque è destinata a morire? Perché tanto affanno? Ed è stato in questo momento che mi è venuto in mente che potremmo essere delle prove. Ma questo implicherebbe che ci sia qualcuno che osservi il risultato di queste prove giudicandone l'efficacia per uno scopo imperscrutabile. Questa è nuovamente la riproposizione di un essere superiore con tutto ciò che ne consegue. Idea che tendenzialmente io rifiuto, ed è per questo che mi danno il cervello.
Forse non c'è alcuna ragione, o forse c'è. Cha cazzo ne so.
... ad un certo punto,
è importante riuscire ad imparare a perdonare;
nessuno è immune dal commetere cazzate.
... allora bisognerebbe proprio registrarsi.
In massa.
Bisognerebbe aprire un blog al giorno e chiederne la registrazione tanto da riempirli di richieste per diversi decenni di lavoro nel giro di una settimana.
Se poi son lenti ad effettuare le registrazioni, problemi loro.
... che sto invecchiando :)
Quando colleghi di minore esperienza si appoggiano completamente a te, nonostante le gerarchie, i titoli, l'età, la cosa mi sembra assodata.
Poi, volendo, la si potrebbe anche chiamare esperienza ;)
... è cercare di non disilludere le persone.
Lasciargli le fantasie che si sono costruiti, alle volte,
è un atto di compassione.
... by H. P. Lovecraft
I am a peaceful working man,
I am not wise or strong,
But I can follow Nature's plan,
In labour, rest, and song.
One day the men that rule us all
Decided we must die,
Else pride and freedom surely fall
In the dim bye and bye!
They told me I must write my name
Upon a scroll of death;
That some day I should rise to fame
By giving up my breath.
I do not know what I have done
That I should thus be bound
To wait for tortures one by one
And then an unmark'd mound.
I hate no man, and yet they say
That I must fight and kill;
That I must suffer day by day
To please a master's will.
I used to have a conscience free,
But now they bid it rest;
They've made a number out of me,
And I must ne'er protest.
They tell of trenches, long and deep,
Fill'd with the mangled slain.
They talk till I can scarcely sleep,
So reeling is my brain.
They tell of filth, and blood, and woe;
Of things beyond belief;
Of things that make me tremble so
With mingled fright and grief.
I do not know what I shall do -
Is not the law unjust?
I can't do what they want me to,
And yet they say I must!
Each day my doom doth nearer bring;
Each day the State prepares;
Sometimes I feel a watching thing
That stares, and stares, and stares.
I never seem to sleep - my head
Whirls in the queerest way.
Why am I chosen to be dead
Upon some fateful day?
Yet hark - some fibre is o'erwrought
A giddying wine I quaff -
Things seem so odd, I can do naught
But laugh, and laugh, and laugh!
A journey of a thousand miles starts in front of your feet.
by
Ericuzza