Ad uso e consumo personale

venerdì, 15 agosto 2008

The Pirate Bay vs Italian dictator

"Fascist state censors Pirate Bay

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here..."

 

from The Pirate Bay site.

P.S. use this DNS ;-)

  • 208.67.222.222 (primario)
  • 208.67.220.220 (secondario)
postato da anoroll alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: remember, pessimismo e fastidio, senza parole, scoperte, punti, random things
giovedì, 22 maggio 2008

... meno male ;)

"Lo sa qual è l'uico modo per far ridere il buon Dio?".
Esitazione all'altro capo del filo.
"Raccontargli i propri progeti".
In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.

"Diario di scuola", Daniel Pennac
postato da anoroll alle ore 19:51 | link | commenti
categorie: libri, remember, punti, pensieri in costruzione
mercoledì, 19 marzo 2008

postato da anoroll alle ore 18:10 | link | commenti
categorie: remember
mercoledì, 12 dicembre 2007

Veramente, ...

... bisogna dare alla vita il tempo di lavorare,
riesce a sistemare le cose in modi imprevedibili >:-]
postato da anoroll alle ore 13:39 | link | commenti
categorie: remember, senza parole
venerdì, 19 ottobre 2007

SIETE DEI PEZZI DI MERDA.

Il fastidioso prurito che sento ogni volta che mi si chiama alle urne per prendere una decisione sul futuro governo nasce dall'insostenibile e fastidiosa difficoltà nel riuscire a trovare una qualche forma di differenza fra i vari schieramenti, che possa in un qualche modo aiutarmi a non considerarli tutti degli INUTILI E PUZZOLENTI PEZZI DI MERDA!!!
MA ANDATEVENE A FARE IN CULO VA'!

P.S. Il fatto è che a me piacerebbe poter esercitare il mio diritto di voto DEMOCRATICO perché mi frega parecchio del paese in cui vivo, e mi piace pure interessarmi a ciò. Ma porca puttana!!!!! Dovrei almeno avere una fottutissima, stramaledettissima opportunità di scegliere!!!!! In questa situazione politica COSA CAZZO POSSO SCEGLIERE!!??
postato da anoroll alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: remember, pessimismo e fastidio
venerdì, 05 ottobre 2007

Lao-tzu

A journey of a thousand miles starts in front of your feet.

by Ericuzza
postato da anoroll alle ore 18:39 | link | commenti (2)
categorie: remember, pensieri in costruzione
venerdì, 28 settembre 2007

Di rosso vestita ...

... almeno per oggi
postato da anoroll alle ore 10:30 | link | commenti (4)
categorie: remember
giovedì, 20 settembre 2007

CF

moabbh
postato da anoroll alle ore 08:58 | link | commenti (2)
categorie: remember
mercoledì, 29 agosto 2007

1) Mona (seconda metà agosto 2003)
2) Chris Weeden (prima metà agosto 2007)
postato da anoroll alle ore 16:01 | link | commenti (2)
categorie: remember, vipassana
venerdì, 06 luglio 2007

Preghiera

"Tutto ciò che è conveniente per te, o Universo,
lo è pure per me
".

Marco Aurelio
postato da anoroll alle ore 09:44 | link | commenti (3)
categorie: remember
mercoledì, 04 luglio 2007

Infinite diversities

... in infinite combinations.

:)
postato da anoroll alle ore 02:26 | link | commenti
categorie: remember, random things
sabato, 09 giugno 2007

... e categorie

... e poi ci sono quelli per i quali parlare con la figa o con un muro è
praticamente la stessa cosa. ... :)
postato da anoroll alle ore 21:02 | link | commenti (4)
categorie: remember, pensieri in costruzione
sabato, 09 giugno 2007

Categorie

Gli uomini si dividono in due categorie:
quelli che parlano alla figa
e quelli che parlano anche alla figa.
Per non annoiarsi troppo è bene saper distinguere fra le due.
postato da anoroll alle ore 20:23 | link | commenti (5)
categorie: remember, pensieri in costruzione
venerdì, 08 giugno 2007

Sui rapporti e le relazioni ...

... e su come non abbia mai capito nulla di queste cose.

"[...] In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…"
"Chi sei?" domando il piccolo principe, "sei molto carino…"
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono cosi triste…"
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E molto noioso! Allevano anche delle galline. E il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco amici. Che cosa vuole dire "addomesticare"?"
"E una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"…"
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro per te unica al mondo".
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C’e un fiore… credo che mi abbia addomesticato…"
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C’e un fiore… credo che mi abbia addomesticato…"
"E possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra…"
"Oh! Non e sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa! E delle galline?"
"No".
"Non c’e niente di perfetto", sospiro la volpe.
Ma la volpe ritorno alla sua idea:
"La mia vita e monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara come illuminata. Conoscero un rumore di passi che sara diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sara meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e dorato, mi fara pensare a te. E amero il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardo a lungo il piccolo principe:
"Per favore… addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domando il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cosi, nell’erba. Io ti guardero con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ piu vicino…"
Il piccolo principe ritorno l’indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero ad essere felice. Col passare dell’ora aumentera la mia felicita. Quando saranno le quattro incomincero ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro il prezzo della felicita! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
"Che cos’e un rito?" disse il piccolo principe .
 "Anche questa e una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’e un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi il piccolo principe addomestico la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "… piangero".
"La colpa e tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
"E vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi aggiunse:
"Va’ a rivedere le rose. Capirai che la tua rosa e unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero un segreto".
Il piccolo principe se ne ando a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto un mio amico e ora e per me unica al mondo".
Le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola, e piu importante di tutte voi, perché e lei che ho innaffiata. Perché e lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché e lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre perle farfalle). Perché e lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché e la mia rosa".
E ritorno dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e invisibile agli occhi".
"L’essenziale e invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe , per ricordarselo.
"E il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante".
"E il tempo che ho perduto perla mia rosa…" sussurro il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
"Io sono responsabile della mia rosa…" ripeté il piccolo principe per ricordarselo. [...]"

 Antoine de Saint Exupéry  "Il Piccolo Principe"
postato da anoroll alle ore 19:53 | link | commenti (2)
categorie: remember
lunedì, 07 maggio 2007

In realtà ...

... non ci ho mai provato seriamente.
postato da anoroll alle ore 21:56 | link | commenti
categorie: remember

Chi sono

Blogger: anoroll
No wonder, our perception of reality is distorted.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder

Contatore

*loading* toccate e fuga